COMUNICATI

In vista dell'imminente scadenza degli incarichi ai vertici della SAF, la società a capitale pubblico che gestisce l'impianto di trattamento rifiuti di Colfelice, non vorrei che qualcuno stesse organizzando colpi di mano improvvisi o fughe in avanti per scegliere il nuovo Presidente e il nuovo CDA, a poche settimane dal rinnovo di gran parte delle Amministrazioni comunali della Provincia.

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Mercoledì, 12 Marzo 2014 16:16

Perché l'Italicum è peggiore del Porcellum

Immaginare che questo Parlamento potesse approvare una legge elettorale peggiore del "porcellum" di Calderoli era veramente difficile, eppure l'accordo Renzi-Berlusconi è riuscito nell'intento.

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La notizia, apparsa su alcuni organi di stampa nazionale, secondo la quale il Presidente dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, Guido Bortoni, sarebbe in procinto di nominare, come Responsabile degli Affari legali, un dirigente dell'Enel, lascia esterrefatti e conferma tutti i dubbi e le perplessità circa l'operato di una struttura che dovrebbe garantire la legalità e la libera concorrenza in un settore cruciale per lo sviluppo del Paese come quello dell'energia.

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Bello o brutto, il problema dell'Italicum è che non funziona. O meglio, per dirla con le parole di Nazzareno Pilozzi, deputato di Sel che segue la trattativa sugli emendamenti, «funziona come un flipper». Il problema è ancora l'algoritmo della legge elettorale di Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, che la Camera approverà la prossima settimana: «la legge assegna i seggi in modo quasi casuale», continua Pilozzi, «dando luogo a veri e propri paradossi». La questione è nota da tempo, ma ora l'ufficio studi della Camera, effettuando delle proiezioni sui risultati di precedenti elezioni, ha certificato che gli eletti "casualmente" per alcuni partiti sarebbe oltre il 70 per cento.

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È in discussione, presso il Ministero dell'Interno, la chiusura e l'accorpamento di diversi Commissariati di pubblica sicurezza, nel nome del risparmio e del taglio alle spese. Tra tutti, non saranno certo risparmiati i Commissariati della Provincia di Frosinone, destinati a subire una sorte che ai nostri occhi appare come un gravissimo errore in quanto riduce drasticamente i presidi di controllo su un territorio fortemente a rischio non solo per la criminalità comune – molto forte in questi ultimi mesi – ma anche per la massiccia presenza della criminalità organizzata.

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