COMUNICATI


Mercoledì, 25 Settembre 2013 21:29

La Marangoni non può chiudere

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"Considero importante l'incontro di oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico e resto fiducioso per una soluzione che eviti la chiusura dello stabilimento Marangoni di Anagni e la perdita del lavoro per circa 400 lavoratori diretti oltre l'indotto", così Nazzareno Pilozzi, deputato di Sinistra Ecologia Libertà, all'uscita dalla riunione convocata dal Ministro alla presenza dell'azienda, della Regione Lazio e dei sindacati di categoria.

Tutti i soggetti intervenuti, compresa la proprietà, hanno manifestato la disponibilità a cercare soluzioni in grado di consentire all'azienda di rimanere competitiva sul mercato mantenendo i livelli occupazionali attuali.

"Ritengo essenziale, anche in questa fase di trattativa, che l'azienda riapra da subito lo stabilimento poiché in questo modo, con i lavoratori a casa e i macchinari fermi, diventa pressoché impossibile restare sul mercato, si perdono clienti attuali e potenziali, si svaluta l'azienda anche per possibili partner industriali che a oggi non ci sono" continua Pilozzi.

Il prossimo incontro del 2 ottobre sarà fondamentale per discutere di proposte e di soluzioni concrete. Le conseguenze sociali ed economiche dell'eventuale chiusura della Marangoni non sarebbero sostenibili per il territorio di Anagni e la provincia tutta, già prostrati dalla più grave crisi dal dopoguerra a oggi.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 25 Settembre 2013 21:43

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